Esercizio 45matrice R tale che RA è a scala, nucleo, immagine e cambio di base
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Testo (compitino del 22 aprile 2023, esercizio 2). Sia f:R3→R3 la funzione lineare definita da
f(x,y,z)=(x−2y−z,−x+2z,2x−6y−z).
(a) Scrivere la matrice A di f rispetto alla base canonica.
(b) Ridurre A in forma a scala e trovare una matrice invertibile R tale che la matrice A′=RA sia una forma a scala di A.
(c) Trovare una base di Kerf e di Imf.
(d) Scrivere la matrice B di f rispetto alla base formata dai vettori v1=(1,0,1), v2=(0,1,−1), v3=(0,0,1) (usiamo questa base sia nel dominio che nel codominio di f).
Le righe sono i coefficienti di x,y,z nelle tre componenti (nella seconda componente y non compare: coefficiente 0):
A=1−12−20−6−12−1.
(b) Forma a scala e matrice R
L'idea (lezioni 17 e 18). Ogni operazione elementare sulle righe equivale a moltiplicare a sinistra per una matrice elementare invertibile E. Se si fanno le operazioni E1,E2,…,Ek si ottiene A′=Ek⋯E2E1A=RA, con R=Ek⋯E1. Per trovare R senza scrivere le Ei una per una, si fanno le stesse operazioni sulla matrice affiancata (A∣I): a destra, partendo da I, si accumula proprio Ek⋯E1⋅I=R.
R è invertibile: è prodotto di matrici elementari invertibili; oppure, direttamente, è triangolare inferiore con 1 sulla diagonale, quindi detR=1=0.
Verifica di una riga di RA: la terza riga di R per A è −3⋅(1,−2,−1)−1⋅(−1,0,2)+1⋅(2,−6,−1)=(−3+1+2,6−0−6,3−2−1)=(0,0,0) ✓.
Un'informazione in più gratis. La riga di R corrispondente alla riga nulla di A′, cioè (−3,−1,1), dice che −3R1−R2+R3=0 tra le righe di A. Inoltre è l'equazione cartesiana dell'immagine: AX=Y ha soluzione se e solo se l'ultima componente di RY è 0, cioè
Imf:−3y1−y2+y3=0.
(Si ottiene trattando la colonna di I come colonna di termini noti generici.)
(c) Nucleo e immagine
Immagine.dimImf=rango(A)=2. Pivot di A′ nelle colonne 1 e 2, quindi le prime due colonne di A (della matrice originale) sono una base:
Imf=⟨(1,−1,2),(−2,0,−6)⟩.
Controllo con l'equazione trovata sopra: −3+1+2=0 ✓ e 6−0−6=0 ✓.
Nucleo.dimKerf=3−2=1. AX=0 equivale a A′X=0 (R è invertibile, quindi AX=0⟺RAX=0):
(le colonne di P−1 sono le coordinate di e1,e2,e3: con la formula sopra, e1↦(1,0,−1), e2↦(0,1,1), e3↦(0,0,1)). Il prodotto P−1AP dà la stessa B: la tabella è esattamente questo prodotto fatto colonna per colonna (AP ha come colonne gli f(vj), e P−1 ne calcola le coordinate).
Controlli rapidi. Matrici simili hanno la stessa traccia e lo stesso rango: trA=1+0−1=0 e trB=0−2+2=0 ✓; B ha rango 2, perché la terza riga è il doppio della somma delle prime due: 2((0,−1,−1)+(1,−2,2))=(2,−6,2) ✓.
Errori comuni
Fare le operazioni per colonne quando si cerca R con RA a scala: le operazioni sulle colonne corrispondono a moltiplicare a destra.
Prendere come base dell'immagine le colonne di A′ invece di quelle di A.
In (d) mettere in colonna f(vj) invece delle sue coordinate: la base è la stessa anche nel codominio, quindi servono le coordinate rispetto a {v1,v2,v3}.