Proprietà del determinante, Binet e Laplace
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Lezioni 20 (seconda parte) e 21 (videolezioni n. 20–21). Esercizi svolti: Esercizio 47 · determinante 4×4 con Laplace e con Gauss. Seguito: Matrice aggiunta e teorema di CramerLa matrice aggiunta A* è la trasposta della matrice dei complementi algebrici e soddisfa A·A* = det A · I; quindi A è invertibile se e solo se det A ≠ 0, con A⁻¹ = A*/det A. Cramer: xᵢ = Δᵢ/Δ. Matrici simili hanno lo stesso determinante.Matrice aggiunta e teorema di Cramer →.
La definizioneIl determinante di una matrice quadrata è la somma, su tutte le n! permutazioni, dei prodotti di n elementi presi uno per riga e uno per colonna, con segno + o − secondo la parità della permutazione; per 2×2 è ad − bc, per 3×3 c'è la regola di Sarrus, per le triangolari è il prodotto della diagonale.Permutazioni e definizione di determinante → richiede prodotti: troppi. Le proprietà di questa nota permettono di calcolare i determinanti in modo efficiente (con Gauss o con Laplace) e di capire il legame con l'invertibilità. Ricordiamo che : tutto quello che si dice per le righe vale anche per le colonne.
Notazione: indica la -esima riga di (l'indice tra parentesi in alto serve a non confonderla con la potenza ).
1. Il determinante è lineare in ogni riga
Teorema. Se la riga di una matrice è una combinazione lineare di due vettori riga, e le altre righe restano fisse, allora
È la stessa regola delle funzioni lineariUna funzione tra spazi vettoriali è lineare se rispetta somma e prodotto per uno scalare; manda 0 in 0, è determinata dalle immagini di una base e si chiama isomorfismo quando è anche biiettiva.Funzioni lineari e isomorfismi →, , applicata a una riga alla volta.
Dimostrazione. In ogni prodotto della definizione compare esattamente un elemento della riga , cioè . Per la proprietà distributiva ogni prodotto si spezza in due prodotti: uno con e uno con . Raccogliendo dai primi e dai secondi, le due somme che restano sono esattamente i determinanti delle matrici con e con al posto della riga . ∎
Attenzione: lineare in ogni riga, NON nella matrice intera. In generale
Esempio: . Allora , mentre .
2. Effetto delle operazioni elementari
| Operazione | Effetto sul determinante |
|---|---|
| scambio di due righe (o colonne) | cambia segno |
| una riga (o colonna) moltiplicata per | il determinante viene moltiplicato per |
| a una riga si somma un multiplo di un'altra riga | non cambia |
| due righe (o colonne) uguali o proporzionali | determinante nullo |
| una riga (o colonna) tutta nulla | determinante nullo |
| tutta la matrice moltiplicata per () | il determinante viene moltiplicato per |
Perché.
- Scambio. Scambiare due righe aggiunge uno scambio a ogni permutazione della definizione: le permutazioni pari diventano dispari e viceversa, quindi tutti i segni cambiano. (Questa è solo l'idea; i dettagli sono tecnici.)
- Moltiplicare una riga per . È il caso , della linearità: ogni prodotto contiene un solo elemento di quella riga, quindi si raccoglie una volta.
- Due righe uguali. Scambiandole la matrice non cambia, quindi il determinante resta lo stesso; ma lo scambio deve cambiarlo di segno. L'unico numero uguale al proprio opposto è : .
- Riga nulla. Ogni prodotto contiene un elemento di quella riga, cioè uno zero.
- Sommare a una riga un multiplo di un'altra. Per linearità nella riga : L'ultima matrice ha la riga due volte (al suo posto e al posto ), quindi il suo determinante è e resta solo .
- Tutta la matrice per . Si moltiplicano per tutte le righe, una alla volta: .
Collegamento con il rango. Se le righe sono linearmente dipendenti, una è combinazione delle altre; sottraendole quella combinazione (operazione che non cambia il determinante) si ottiene una riga nulla, quindi . Dunque . Il viceversa si vedrà in Matrice aggiunta e teorema di CramerLa matrice aggiunta A* è la trasposta della matrice dei complementi algebrici e soddisfa A·A* = det A · I; quindi A è invertibile se e solo se det A ≠ 0, con A⁻¹ = A*/det A. Cramer: xᵢ = Δᵢ/Δ. Matrici simili hanno lo stesso determinante.Matrice aggiunta e teorema di Cramer →.
Esempio della linearità (lezione 20). . Con la nuova seconda riga è , quindi
3. Calcolo del determinante con Gauss
Metodo. Si riduce a forma triangolare con operazioni elementari (qui si possono usare anche le colonne, perché non c'è un sistema da risolvere), tenendo traccia di come cambia il determinante:
- ogni scambio introduce un fattore ;
- ogni riga moltiplicata per introduce un fattore (conviene evitarlo, o ricordarsi di dividere);
- le operazioni non cambiano nulla.
Alla fine il determinante della triangolare è il prodotto della diagonale.
Esempio (lezione 21). , già calcolato con Sarrus: .
- : in alto a sinistra va il e in prima colonna c'è già uno zero (ne serve uno in meno). Lo scambio cambia il segno:
- (non cambia il determinante): la terza riga diventa ;
- (non cambia il determinante): la terza riga diventa :
Il segno meno portato dietro dallo scambio iniziale è essenziale: dimenticarlo darebbe .
Perché conviene. Per una si creano al più zeri (ordine operazioni), contro gli prodotti della definizione. Per : operazioni contro prodotti.
4. Il teorema di Binet
Teorema (Binet). Per :
È sorprendente: per la somma, che è un'operazione semplice, non c'è nessuna regola; per il prodotto righe per colonne, molto più complicato, la regola è la più semplice possibile. La dimostrazione è un calcolo lungo e la omettiamo.
Conseguenze.
- Se è invertibile, e . Infatti da : e un prodotto di due numeri vale solo se nessuno dei due è zero.
- , anche se (i determinanti sono numeri, e i numeri commutano).
- .
- Matrici simili hanno lo stesso determinante: se allora (vedi Matrice aggiunta e teorema di CramerLa matrice aggiunta A* è la trasposta della matrice dei complementi algebrici e soddisfa A·A* = det A · I; quindi A è invertibile se e solo se det A ≠ 0, con A⁻¹ = A*/det A. Cramer: xᵢ = Δᵢ/Δ. Matrici simili hanno lo stesso determinante.Matrice aggiunta e teorema di Cramer →).
5. Lo sviluppo di Laplace
Notazioni. Per :
- (maiuscola) è la matrice ottenuta da cancellando la riga e la colonna (quelle che contengono );
- il numero si chiama complemento algebrico (o cofattore) di .
Il segno vale se è pari e se è dispari: si alterna "a scacchiera", partendo da in alto a sinistra:
Teorema (Laplace). Per ogni riga fissata: e per ogni colonna fissata: Il risultato non dipende dalla riga o colonna scelta.
In parole: si sceglie una riga; per ogni suo elemento si cancellano riga e colonna dell'elemento, si calcola il determinante di ciò che resta, lo si moltiplica per l'elemento e per il segno della scacchiera; si sommano i risultati.
Quando conviene. Laplace trasforma un determinante in determinanti : in generale non fa risparmiare. Diventa comodissimo quando una riga o colonna ha molti zeri, perché i termini con si saltano senza calcolare il determinante corrispondente. Si sceglie sempre la riga o colonna con più zeri.
Esempio (lezione 21).
La terza riga ha tre zeri: sviluppando lungo di essa resta solo il termine di , con segno . Cancellando la riga e la colonna :
Il determinante lo sviluppiamo ancora con Laplace lungo la terza riga , che ha uno zero:
(Per il primo termine si sono cancellate riga e colonna , per il secondo riga e colonna .) Quindi . Lo stesso determinante con Gauss è nell'Esercizio 47 · determinante 4×4 con Laplace e con Gauss.
Caso lungo la prima riga (formula utile da ricordare):
Quale metodo usare
| Matrice | Metodo consigliato |
|---|---|
| Sarrus, oppure Laplace lungo la riga/colonna con più zeri | |
| riga o colonna con molti zeri | Laplace lungo quella riga/colonna |
| grande e "piena" | Gauss fino a forma triangolare |
| triangolare o diagonale | prodotto della diagonale |
Spesso conviene mescolare: qualche operazione per creare zeri in una colonna, poi Laplace lungo quella colonna.
Errori comuni
- Dimenticare il segno dopo uno scambio di righe o colonne nel metodo di Gauss.
- Moltiplicare una riga per e non dividere il risultato per . (Nota: moltiplica il determinante per .)
- Scrivere : è .
- Scrivere : falso.
- Sbagliare i segni della scacchiera in Laplace: il segno dipende dalla posizione dell'elemento, non dal suo valore.
- Cancellare la riga e la colonna sbagliate: si cancellano quelle che passano per l'elemento che si sta usando.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 46 · inversa con Gauss-Jordan e una matrice non invertibile
- Esercizio 47 · determinante 4×4 con Laplace e con Gauss
- Esercizio 48 · inversa con la matrice aggiunta e regola di Cramer
- Esercizio 61 · diagonalizzare una matrice 3×3 con autovalori 1, 2, 3
- Esercizio 66 · determinante con parametro e matrice simmetrica 4×4 (febbraio 2026)
- Esercizio 69 · diagonalizzabilità al variare di h e matrice P (lezione 31)
- Esercizio 86 · angoli, aree e volumi con il prodotto scalare